TECNICHE DI BASE COLTIVAZIONE IDROPONICA

Home » Idroponica » TECNICHE DI BASE COLTIVAZIONE IDROPONICA

 

Questo articolo ha lo scopo di aiutare a rispondere ad alcune importanti domande che i coltivatori principianti potrebbero avere quando iniziano a padroneggiare l’arte della coltivazione idroponica, e le diverse tecniche di coltivazione. La maggior parte di questi concetti sono collegati tra loro e anche tu dovrai esserlo. Maggiori sono le competenze acquisite, più facile sarà crescere qualsiasi pianta desidereremo!

PRINCIPI IDROPONICI DI BASE

La coltivazione idroponica è il metodo che consente la coltivazione di piante fuori suolo, questa comprende diverse tecniche che condividono gli stessi concetti fondamentali.

Sappiamo che le piante richiedono luce, ossigeno e anidride carbonica mentre le radici delle piante richiedono acqua, sostanze nutritive e ossigeno. Quando le piante crescono normalmente, l’acqua l’umidità fanno da tramite affinché i nutrienti dal terreno siano assorbiti dalle radici per permettere la crescita delle piante. Infine, il drenaggio del suolo consente di ossigenare le radici permettendo alle piante di “respirare”.

Nella coltura idroponica, i nutrienti vengono sciolti in acqua creando una soluzione nutritiva per la pianta, mentre il suolo viene sostituito con un terreno di coltura inerte. La soluzione nutritiva viene fatta arrivare a ciascuna pianta tramite l’irrigazione a goccia o altri sistemi per innaffiare e drenare regolarmente le radici. Entrambi i metodi richiedono un timer e una pompa affinché i nutrienti circolino attraverso le radici.

Le radici possono anche essere sospese e spruzzate usando dei vaporizzatori come avviene nei sistemi aereoponici. Un altra tecnica di coltivazione può essere immergendo le radici nella soluzione, purché la soluzione sia sufficientemente ossigenata sotto ogni massa radicale con una pompa d’aria. Questo metodo è simile alla NFT (Nutrient Film Technique) in cui la lana di roccia agisce da tappetino capillare.

Il gocciolatore è posizionato sulle radici che crescono alla base, queste diventeranno spesse e più compatte sotto il gocciolatore. Sono disponibili diversi modelli di gocciolatori da portate diverse in commercio, tuttavia la loro velocità di gocciolamento dipende dalla pressione e rallenterà man mano che il serbatoio si svuota.

Adesso che abbiamo visto alcuni metodi diversi di far arrivare nutrimenti alle piante, impariamo di più su tutte queste varie tecniche di coltivazione nello specifico:

 

  • Nutrient Film Technique (NFT): I sistemi idroponici più sviluppati utilizzano questa tecnica in cui i nutrienti vengono immessi nei tubi di crescita affinché le radici ne attingano. L’eccesso drena per gravità ritornando nel serbatoio. Una sottile pellicola di nutrienti consente alle radici di avere un contatto costante sia con la soluzione liquida che con l’ossigeno allo stesso tempo.
  • Irrigazione a goccia: I moderni sistemi di irrigazione in serra utilizzano il concetto di irrigazione a goccia. Riduce al minimo il consumo di acqua massimizzando la crescita delle piante. Ci sono letteralmente centinaia di gocciolatori e micro spruzzatori diversi sul mercato tra cui  coltivatori commerciali e hobbisti possono scegliere.
    Una pompa sommersa alimenta la soluzione attraverso i tubi collettori e le linee di alimentazione secondarie collegate ai gocciolatori. Il supporto della soluzione è controllato e alimentato a gocciolamento continuo sul substrato di coltura. Collegando un altro tubo alla parte inferiore del sistema si recupera la soluzione e la si fa ritornare in circolo.
  • Aeroponica: le radici delle piante sono sospese e spruzzate con una soluzione nutritiva  altamente ossigenata. Questa tecnica permette una facile ispezione e la potatura delle radici.
    La semplicità e la convenienza dei sistemi aereoponici li rendono una scelta popolare tra i coltivatori, oltre che il metodo ottimale per la propagazione di talee.
    Nell’aeroponica, le radici sono dunque nebulizzate all’interno di una camera in cui la pompa inietta la soluzione nutritiva attraverso gli spruzzatori, mantenendo le radici umide e ossigenate al tempo stesso.
  • Deep Water Culture: L’apparato radicale di una pianta coltivata con questo sistema rimane in immersione mentre l’aeratore mantiene le radici ossigenate. Questa tecnica è raccomandata soprattutto per le piante che hanno elevate necessità di nutrimenti.
  • Flood & Drain: i sistemi Flood & Drain e NFT sono molto simili. Sono ideali per la coltivazione di piante particolarmente dense e concentrate, dove l’ispezione di una singola pianta sarebbe difficile. Sono anche molto popolari come metodo di propagazione.
    In questo caso un vassoio di coltivazione in plastica viene periodicamente allagato da una pompa sommersa collegata a un timer. Il terreno e le radici sono immersi e drenati ad intervalli prestabiliti.
  • Vasi Olandesi: I sistemi di coltivazione con vasi olandesi, chiamati appunto dutch buckets, sono utilizzati da anni per la produzione di ortaggi sia in grosse serre commerciali che per usi domestici. Questa è probabilmente la forma più conosciuta e diffusa di coltivazione idroponica per via della loro praticità, versatilità e per il fatto che non necessita di timer, né di alcuna pompa d’aria.
    Questi sistemi utilizzano un terreno di coltura poroso per sostenere le radici delle piante. La sostanza nutritiva è contenuta alla base del contenitore e consente alle piante di assorbire tanto nutrimento quanto ne necessitino, mentre gli indicatori del livello della soluzione mostrano quando occorre aggiungere la soluzione al sistema.

 


 

Articoli Simili